Nella settima edizione di una Gran Fondo sempre più appassionante, la spunta finalmente Vito Buono che si prende la rivincita sull’errore del 2011, dominando nettamente la gara. A podio anche un Delli Noci versione “Eurostar” e Alban. Tra le donne strapotere di Maria Grazia Cornacchia, sempre più leader della MW.
L’Abruzzo è conosciuto soprattutto come regione dei parchi nazionali e come regione montuosa, per le sue vette, che sono le più alte dell’Appennino. L’Abruzzo però, è anche una regione di mare, con chilometri di litorale ricchi di straordinari paesaggi, molto diversi tra di loro. In provincia di Chieti questo litorale diventa interessantissimo, con calette, promontori, scogliere alte e frastagliate, che lo rendono unico e paragonabile alle coste oceaniche del Portogallo o della Scozia. Questo tratto, che si estende da Ortona a San Salvo, comprendendo San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Casalbordino e Vasto, è noto come “Costa dei Trabocchi” e assume il nome appunto, dal trabocco, antica e tipica costruzione marinara che è frequente incontrare sulla costa e ne è diventata il simbolo.
Questo è il motivo del successo turistico in ascesa costante della Costa dei Trabocchi e della sua Gran Fondo “Iron Bikers” di Lanciano, quinto appuntamento della stagione della MTB abruzzese, valevole come prova del Trofeo dei “Parchi Naturali” (Puglia- Campania- Basilicata- Calabria- Molise- Abruzzo- Lazio) e come 3° prova del Campionato Regionale Società.
330 i bikers iscritti alla bella manifestazione organizzata dal club Frentano, da cui l’evento stesso prende il nome, che si sono affrontati a viso aperto tra le sterrate, le carrarecce ed i single traks della costa. Un circuito, quello lancianese, divenuto appuntamento fisso del calendario regionale.
La location di accoglienza è il Palavolley che ha messo da parte le attività domenicali per ospitare ancora una volta il movimento delle ruote grasse.
Tutte le operazioni pre e post gara si svolgono qui: le iscrizioni e la verifica delle licenze, la consegna dei pacchi gara, l'attivazione dei chip, le docce, il lavaggio bike, l’ormai rinomato pasta party (due primi, vitello arrosto, insalata verde, pane, vino frentano, gelato) e le premiazioni.
Come l’anno scorso ad accogliere gli atleti c’è una sorta di “villaggio- ospitalità” con l'esposizione di bicicletta e accessori, un servizio di assistenza meccanica d’eccellenza, prodotti tipici ed anche lo stand dei massaggi che l’anno scorso ha riscosso un successo senza pari, affiancato da un piccolo stand sulla abbronzatura istantanea. Insomma.. non manca proprio niente!!!
Questa la cronaca: il gruppo dei bikers compie un breve trasferimento guidato verso il punto dove è posizionato il nastro di partenza,
Lo start è fulmineo!
I bikers affrontano velocissimi la prima salita asfaltata portando un ritmo forsennato fin dal primo chilometro.
In testa vanno Delle Noci (G. S. CICLICA), che “volando” subito a 53 km/h su sterrato in pianura fà subito selezione.
L’arrivo a Rocca è pressoché immediato ed a pochissimi metri di distanza c’è la prima discesa, tecnica e veloce, che porta proprio nel mezzo del borgo rurale, e alla fine della quale rientra Mirco Catone (ASD MKG TEAM) che però non riesce a tenere il ritmo lì davanti, e viene riassorbito al centro classifica.
Rimane un gruppetto di nove corridori tra i quali c’è il “folletto” Giuseppe Musti (A. C. SUBEQUANA CICLI SPORT MANIA) in netta crescita!! Al secondo strappo importante Vito Buono (TEAM EUROBIKE) giunto primo assoluto, cambia passo, accelera e se ne va con a ruota il mai domo Delle Noci.
Provano a tenere le ruote Vincenzo Della Rocca (NW SPORT CICLI CONTE FANS BIKE) giunto 11° assoluto e apparso poco lucido oggi (a fine gara infatti dichiara: “Avevo le gambe a pezzi, senza forza; una giornata no!!) e Giulio Fazzini (TEAM INERGIA CASTELTROSINO). Musti nel frattempo perde terreno al 15° km e si ritrova in ottava posizione, ma stringe i denti e riprende prima Della Rocca, sorpassandolo, e poi Marco Iarlori (BICIMANIA FOSSACESIA) che arriva al traguardo in 12° posizione, a piedi, per una foratura; Delle Noci intanto è fermo bordo strada anche lui per una foratura (a fine gara dichiara: “Dopo il primo stop, sono ripartito dalla 15a posizione rimontando tutti tranne Buono, anche perché mi sono fermato di nuovo per rimettere il fast e gonfiare un po’ le gomme!”), così Musti ne approfitta per sorpassarlo e trovarsi 6° assoluto, ma sul “breccione” viene raggiunto di nuovo da un Delle Noci stratosferico che lo passa al doppio della velocità, recuperando ben 5 posizioni, e scalando così la classifica fino ad arrivare 2° assoluto a 4 minuti da Buono, ormai irraggiungibile! Musti a fine gara aggiunge, con una battuta e un sorriso dei suoi: “Bella azione ha fatto Delle Noci!! Un treno!!”.
Alla fine Musti si deve accontentare del 7° posto assoluto a un minuto scarso da Fazzini, ma si consola con la vittoria di categoria e come primo abruzzese al traguardo; di certo, non è ancora il suo periodo migliore, ma siamo certi che tra non molto, il “fenomeno di Castelvecchio” tornerà a dire la sua.
Percorso a detta di tutti spettacolare, con discese brevi e tecniche, strappi fino al 27% di pendenza, ma troppo corti per fare la differenza!!
Bellissimo e suggestivo, anche il tratto in riva al mare con la sabbia che faceva affondare la ruota anteriore mentre si spingeva. Impegnativo, il tratto sassoso della ferrovia; insomma, una gara ad ALTO TASSO TECNICO!
Come non parlare, infine, dell’organizzazione e della logistica al limite del “maniacale”.
Un lavoro davvero encomiabile per i “ragazzi di ferro” che, forti della loro passione, riescono ogni anno ad aggiungere quel qualcosa in più a un evento veramente ben organizzato.
E poi la segnaletica, l’assistenza meccanica, i rifornimenti idrici e “mangerecci” prontamente rafforzati visto il numero dei partecipanti, docce e spogliatoi ospitali ed un pasta- party ricco, fresco e completo allo stesso tempo, unito alla cordialità e alla gentilezza dei tanti volontari e delle cuoche che hanno impiegato il giorno di riposo, per rendere tutto questo ancora più bello.
Cosa augurare ancora agli “Iron”? Da parte mia, sicuramente tanta longevità, con la certezza che lavorando serenamente, i traguardi e le soddisfazioni migliori arriveranno.
E se oggi eravamo in 330 a “ballare la Gran Fondo”, domani saremo molti di più...
Giacomo Petruccelli
(Giornalista Collaboratore della STR Fuoristrada FCI Abruzzo)
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