L’attività sportiva del biker durante la stagione estiva è spesso condizionata dai fattori ambientali e più precisamente da quelli legati al caldo.
In questo periodo, infatti, essi giocano un ruolo fondamentale al punto che, se trascurati o anche non considerati con molto scrupolo ed attenzione, possono in poco tempo impedire al nostro organismo di essere efficiente anche durante il più semplice degli allenamenti. La temperatura e l’umidità ambientale, determinando le condizioni climatiche di più immediato impatto sul nostro organismo, rappresentano un fattore critico in molti sport di resistenza, cioè dove la durata dell’esercizio è piuttosto prolungata nel tempo.
Tra questi sport, il mountain biking è considerato uno dei più impegnativi e i fattori indicati, proprio in condizioni di grande impegno fisico, possono giocare anche “spiacevoli scherzi”.
L’aumento di temperatura corporea oltre certi valori (circa 39°) impedisce il buon funzionamento degli organi e nella peggiore delle ipotesi, può essere molto pericolosa. La stessa attività per mantenere costante la temperatura interna genera per l’organismo un notevole affaticamento quando ci si espone per lunghi periodi al sole e al caldo. Un aumento della temperatura ha conseguenze sia psicologiche che fisiologiche sul biker e può influenzare le sue prestazioni. I danni da calore possono assumere tre forme: 1) crampi da calore, 2) esaurimento da calore, 3) colpo di calore. I crampi da calore: sono abbinati all’esercizio prolungato. Essi sono intermittenti, di breve durata e molto dolorosi; interessano i muscoli che lavorano più attivamente e quindi nei bikers di solito sono i muscoli degli arti inferiori. Il meccanismo esatto dei crampi da calore non è noto, ma essi possono essere dovuti ad alterazione dell’equilibrio intracellulare di acqua ed elettroliti. I crampi sono estremamente dolorosi e possono rendere impossibile continuare l’attività.
Esaurimento da calore: Ci sono due forme di esaurimento da calore, la deplezione di acqua e la deplezione di Sali; la prima è più comune negli atleti. Durante un lavoro muscolare intenso in ambiente caldo, il biker può perdere 1-2 litri di acqua corporea ogni ora sotto forma di sudore. Se questa perdita non è reintegrata tramite assunzione di acqua si verifica una disidratazione. Il volume dell’acqua intracellulare diminuisce e l’osmolarità del liquido extracellulare aumenta, spostando acqua dalle cellule nello spazio extracellulare. L’estrema disidratazione può determinare collasso cardiocircolatorio e insufficienza renale. Il biker avverte fatica, confusione e in-coordinazione muscolare e può entrare in uno stato delirante o comatoso! Negli stadi precoci il biker deve bere acqua; nei casi avanzati di disidratazione i liquidi devono essere reintegrati per via endovenosa. Non è necessario somministrare soluzioni elettrolitiche durante gli stadi precoci della disidratazione.
Colpo di calore: Il colpo di calore può avvenire quando la temperatura del corpo non è sotto controllo. Esso causa danno tissutale, compresi l’inattivazione degli enzimi e il danno di organuli e membrane cellulari. Quadri caratteristici sono serie disfunzioni del sistema nervoso centrale e insufficienze multiple dell’organo. Il biker diventa confuso e delirante e successivamente può avere convulsioni o entrare in coma. La temperatura corporea aumenta a 41-42°C e la cute appare secca e calda per la cessazione della sudorazione. Vi è circa il 50-90 % di mortalità in questa situazione.
Che fare: Raffreddare il biker il più presto possibile con acqua tiepida e movimento dell’aria. Impacchi di ghiaccio possono essere utilizzati per coadiuvare il raffreddamento. Far visitare il biker da un medico e trasportarlo all’ospedale per continuare il raffreddamento e ripristinare l’equilibrio idro-elettrolitico. Le complicanze del colpo di calore comprendono, danno epatico con ittero, danno renale con insufficienza renale e acidosi, lesioni miocardiche minori e possibili aritmie, ipotensione e collasso cardiocircolatorio, diarrea acquosa in rapporto allo squilibrio elettrolitico, danno celebrale.
E’ necessario, in presenza di caldo e afa, mettere in atto semplici provvedimenti:
• Trovare un percorso molto più ombreggiato e fresco
• Evitare di essere troppo coperti per favorire l’evaporazione
• Scegliere le ore della giornata in cui la temperatura esterna risulta meno elevata
• Reintegrare una scorta di liquidi uguale a quelli dispersi con il sudore
• Idratarsi per tempo prima che il bisogno si faccia sentire
• Avere una migliore condizione atletica possibile
• Riparare il capo dall’irraggiamento solare
• Scegliere un’alimentazione con elevate percentuali di carboidrati, oltre alle verdure ricche di sali minerali
Per corrispondenza: Dott. Luigi Ferritto
FWL Breathing, Piedimonte Matese (CE)
e-mail: fwlbreathing@email.it
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ottime e semplici informazioni. bravo dott. Ferritto.
di somma luigi - 9 Luglio 2012 @ 17:16 gmt
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Queste informazioni dovrebbero essere molto piu' semplici da consultare, nel caso specifico non avrei mai immagginato di perdere da 1 a 2 litri di sudore in una sola ora, mi rendo conto come mai dopo due ore, sotto al sole di una lunga gara cominciano a comparire i fastidiosissimi crampi. La mia idratazione non superava i 2 litri per l'intera competizione ora so che devo integrare molto di piu'.
Grazie per le Vs.info!!!
Michele Disanto - 18 Luglio 2012 @ 23:31 gmt
Non vi sono dubbi: la campionessa bolzanina Eva Lechner, leader del "Colnago Pro Cycling Team ESERCITO”, senza ombra di dubbio la più forte atleta italiana del settore fuoristrada, che alterna con successo ogni specialità del settore fuoristrada (cross country, marathon e ciclocross), è la fantastica e vittoriosa protagonista della fase iniziale della corrente stagione agonistica.
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La Festa della Repubblica quest’anno è anche la festa…della mountain bike. Nel fine settimana del 2 giugno Lugagnano Val d’Arda, in provincia di Piacenza, celebra un nuovo capitolo della storica Scott Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi alla Memoria. Al sabato si corre la prova di Campionato Italiano Staffetta – Team Relay, mentre per la giornata di domenica è in programma la 5.a prova stagionale degli Internazionali d’Italia MTB Series.
"Siamo partiti con il piede giusto, vincere dà ottimismo e morale, adesso bisogna continuare in questa direzione - spiega il D.T. Pallhuber -. Al di la del risultato sono contento dell’intero movimento, uomini e donne stanno lavorando bene e i risultati si vedono