Grand Prix Centro Italia Giovanile

Dario Cioni, una vita dedicata al ciclismo

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Grand Prix Centro Italia GiovanileEx ciclista su strada, mountain biker e ciclocrossista, ed attualmente ds di uno dei team più importanti, e vincenti, del panorama ciclistico internazionale.
Persona garbata, educata, e mai fuori posto nei suoi interventi. Lo abbiamo incontrato alla presentazione del circuito del Gp Centro Italia Giovanile mtb nello scorso mese di febbraio, in quel di Scansano.
La verità? Sempre lo stesso. Non invecchia mai pur avvicinandosi ai 50 anni (classe 1974).

Ciao Dario.
Tu sei nato in Inghilterra. Il tuo passaggio per arrivare in Toscana?
Mio padre è italiano di Montelupo mentre mia madre era Inglese, per cui dopo essere nato in Inghilterra sono tornato in Italia dove avevano la residenza i miei genitori

Tu mi dicevi che hai un azienda agricola
L’azienda agricola si chiama Il Poggio degli Ulivi  ed è situata nella colline di Empoli nella zona del Chianti. E' una piccola azienda a conduzione familiare. Siamo un’azienda biologica specializzata nella produzione di vino ed olio, prodotti tipici della mia zona

Parliamo di mtb. Come ti sei avvicinato alla mtb?
Per gioco, avevo una mtb che usavo per andare alla stazione per prendere il treno per  scuola e con questa ho partecipato alla prima gara di mtb, grazie a degli amici che gestivano una squadretta locale UISP. Prima gara e prima vittoria e da lì ho iniziato. Era il 1991

Il biker toscano nella sua carriera di biker ha vinto tante gare importanti.
Ne parleremo. Però voglio chiedere a Dario.
Allora si diceva che la mancata convocazione alle Olimpiadi nel 2000 ti avesse fatto arrabbiare e quindi sei passato all'attività strada. E’ così?
Sì.  Penso che quella sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ma forse sarebbe successo comunque dato che a inizio 2000 ero già passato professionista con la Mapei . L’idea era di usare le gare su strada per completare la preparazione verso le Olimpiadi, ma dato che non arrivò la convocazione mi concentrai sulla strada e venni convocato per la Vuelta dalla squadra

Le tue migliori soddisfazioni in mtb?
Purtroppo è mancata la grande vittoria internazionale ma direi che il secondo posto in Coppa del Mondo a Saint Wendel in Germania ed il Campionato Italiano d’Inverno 2014 siano le più significanti

Vogliamo ricordare le società con le quali hai corso in mtb?
Una sola società di Prato che si è trasformata nei 10 anni. Faceva capo al negozio Moustique di Prato. Diamondback all’inizio ma poi si trasformò in Mapei-Yeti, Mapei-Kona, Mapei-Diamondback , Mapei-Scapin

La giornata che vorresti dimenticare?
Tante, troppe da ricordare come tutti i ciclisti. La delusione più grande probabilmente una delle prime, quando persi la classifica Generale dell’Italian Cup da junior nel 92 per una foratura e poi una rottura della catena. Ciò nonostante ho chiuso ancora secondo

Poi nel 2001 hai iniziato su strada. Anche lì come nasce il passaggio.?
Nel 2000 Aldo Sassi che è sempre stato il mio allenatore, ed in quel momento ricopriva anche il ruolo di Team Manager alla Mapei, mi convinse a provare a correre su strada nel Gruppo Giovani che stavano creando, insieme a Cancellara, Pozzato, Rogers, etc etc

Le squadre con le quali hai corso?
Passaggio alla strada nel 2000 con Mapei fino 2002. Poi Fassa Bortolo fino al 2004, Liquigas fino 2006, Lotto fino 2008, ISD 2009 e Team Sky 2010 e 2011 dove ho finito la carriera ciclistica ma sono ancora al lavoro con loro

Ricordiamo che Dario Cioni nel 2004 aveva conseguito la laurea International Business con specializzazione Sport Management. Quando sport e studio possono essere correlati quando c’è impegno e volontà.

La tua più grande soddisfazione e delusione?
Anche li tanti momenti duri ma sono comunque serviti tutti a crescere

Hai abbandonato l’attività pro in che anno?
2011

Adesso fai parti della famiglia Ineos da quanti anni?. Il tuo ruolo?
Adesso sono un allenatore o coach, anche se aiuto anche nel ruolo di Direttore Sportivo che ho ricoperto per alcuni anni. In più da questo anno sto lavorando su un nuovo progetto, che riguarda l’identificazione e lo sviluppo dei giovani corridori

Meglio strada o mtb?
Mtb: più divertente!

Parliamo di giovani, di mtb e del Gp Centro Italia Giovanile mtb. Hai dato il tuo nome alla scuola mtb di Brinchi. Come nasce questa collaborazione?
Li ho conosciuti ad una GF nei primi anni 90 a Sinalunga (non mi ricordo edizione ma penso 94-95). All’epoca era un grande gruppo di amici con figli che correvano. Proprio da loro penso sia nata la squadra e mi chiesero se volevo fare da “padrino” alla squadra. Accettai molto volentieri anche se non sono riuscito ad essere molto presente e tutto il lavoro lo hanno fatto loro. Ma mi rende orgoglioso vedere i nomi dei ragazzi della squadra negli ordini di arrivo

Segui ancora l’attività mtb?
A distanza. Ma ormai è cambiato tutto e siamo già 2 generazioni dopo alla mia se non più

Quali sono per te le differenze maggiori da quando correvi in mtb, all’attuale movimento mtb?
Gare molto più brevi e veloci con circuiti corti e spettacolari. Peccato perchè credo che questi sarebbero stati più adatti per me. Molto spettacolare e rimango stupito da come sono bravi tecnicamente. Inoltre abbiamo le Marathon che sono rimaste simili alle nostre vecchie gare non in circuito.

E’ giusto secondo te pensare che un biker di 15-16 anni deve pensare ad essere un agonista effettivo?
Diciamo che siamo al limite minimo per iniziare a fare l’agonista, prima no. A questa età si possono iniziare a fare le prime scelte e allenarsi inizia ad essere qualcosa più di un gioco, che richiede tempo e delle rinuncia per praticarlo. La piena scelta agonistica va maturata da 18 in su

Cosa vuoi dire ad un giovane che pratica la mountain bike?
Che lo deve fare per passione prima di tutto. Quando arriverà alla categoria junior si può iniziare a pensare a farlo come attività principale ma senza tralasciare gli studi, in nessun caso. Magari cercare di abbinare gli studi alla pratica agonistica con un indirizzo correlato

Conosci ovviamente il circuito del Gp Centro italia Giovanile mtb?
Si è stata una piacevole scoperta di questo inverno, dove sono rimasto stupito dalla varietà di gare e quantità di organizzatori, a cui vanno i miei auguri per questa situazione fuori dal normale con l’invito a non mollare e cercare di dare opportunità ai ragazzi di poter correre nelle loro stupende gare

Ti piacerebbe organizzare un tuo evento di mtb per giovani biker
L’anno scorso avevo aiutato un mio amico ad organizzare un meeting regionale a livello giovanissimi qui nel parco vicino a casa mia. Sicuramente sarebbe una bella esperienza ma purtroppo per adesso con il ruolo che ricopro sarebbe difficile avere la disponibilità di tempo per seguirla a modo.

Una cosa che avresti voluto fare e che non sei riuscito a realizzare?
Non molto, mi reputo molto soddisfatto di quello che ho ottenuto
 
http://gpcentroitalia.it/
Dario Cioni
Dario Cioni durante un briefing
Dario Cioni
con Filippo Ganna - campione del mondo inseguimento
 
in Mountainbike

 
Dario Cioni, una vita dedicata al ciclismo
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