Grand Prix Centro Italia Giovanile

Grand Prix Centro Italia Mtb Giovanile: conosciamo Pietro Genesini

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Grand Prix Centro Italia Mtb GiovanileRagazzo solare, simpatico e molto determinato.
Un saluto a Pietro Genesini, Allievo I anno, studente prima superiore presso l'Istituto Tecnico Tecnologico Marconi di Rovereto.
Lo abbiamo visto più volte, nel 2019, nelle gare del circuito del Gp Centro Italia Giovanile mtb, lasciando anche un segno importante in queste sue esperienze nelle gare del centro Italia.

Lui, che viene dal Veneto (nato a Negrar il 26 luglio 2005 e residente nel comune veronese di Domegliara di Sant'Ambrogio di Valpolicella), e che ama partecipare alle gare del nostro circuito.

Ciao a tutti. E’ un piacere rispondere alle vostre domande

Iniziamo, quindi, rimarcando che Pietro ha una sorella di nome Chiara, ha 14 anni e pratica nuoto. Avanti con lo sport!
Fin da piccolo ho praticato il nuoto. All'età di 6 anni ho iniziato a fare karate fino a 8 anni. Poi ho smesso perchè non mi sentivo a mio agio in uno spazio chiuso come la palestra

Gli obbiettivi si spostano, così, verso altre discipline
Fin da piccolo mio nonno mi portava nel suo campo dove giravo tra vigneti e ciliegi. Mia mamma, avevo 8 anni, mi fece una sorpresa: mi portò in un paese della Valpolicella dove si trovava la squadra gestita da Elisa e Vincenzo. Fu un’emozione così forte e capì che quello era il mio sport

La tua carriera sportiva?
Sono rimasto con Elisa e Vincenzo fino a G5 poi ho cambiato squadra e sono andato nella Bike To Bike dove sono rimasto per due anni. Da Esordiente secondo anno tornai da Elisa e Vincenzo dove mi accolsero a braccia aperte nello splendido team della Focus Xc Italy Team

Cosa significa per te praticare la mountain bike?
Sfogo, libertà, adrenalina, contatto con la natura, conoscere nuovi luoghi e nuove persone che sono diventati anche miei amici

Nel periodo coronavirus, fase 1, come ti sei allenato?
Nel periodo di quarantena mi sono mantenuto in forma facendo rulli utilizzando l’applicazione Zwift che mi ha permesso di pedalare con i miei compagni di squadra virtualmente e molta attività a corpo libero.

Il rapporto con la scuola tramite video chiamate?
La scuola mi è venuta incontro con il progetto atleta-studente che mi permette di uscire prima per allenarmi visto che ho due pomeriggi alla settimana, tutto sommato con tanto sacrificio vado bene. Anche adesso non perdo l’entusiasmo

La materia che prediligi?
La mia materia preferita è meccanica però inizio dal terzo anno mentre finora è Fisica. Quella meno gradita è l’italiano.

Cosa ti manca di più?
Il ritorno a pedalare all’aria aperta e in libertà è stato veramente bello ma la fatica fisica si è fatta sentire. Sono uscito in MTB, ho fatto circa 50km con 800 metri di dislivello: metà con un mio compagno di squadra mentre nell’altra metà sono andato a trovare i miei nonni che non vedevo da due mesi. Però vogliamo tutti le gare

Parliamo del Gp Centro Italia Giovanile
L’hanno scorso come Esordiente secondo anno ho partecipato a due gare del Gp Centro Italia. A Gualdo Tadino dove ho trovato un percorso molto bello con abbastanza tecnica e molta salita dove ho chiuso secondo, mentre l’altra gara è stata quella di  Barbarano Romano, altro percorso bello, tecnico e tanto single track dove ho chiuso quarto a causa di una caduta che mi ha fatto perdere posizioni. Devo dire che in entrambe le circostanze ho notato un’ottima organizzazione

Sei ancora molto giovane Pietro. Ma penso che qualche soddisfazione particolare, te la sei tolta.
Indubbiamente. Ma penso che la mia più grande soddisfazione è stato rappresentare la nazionale agli europei di Pila. C’è di tutto orgoglio, soddisfazione, impegno ed una forte esperienza personale

Delusione?
La mia maggior delusione è stata da esordiente primo anno quando ho perso il titolo regionale per una caduta che mi ha fatto chiudere secondo

Ci sono altri aspetti agonistici che vorresti rimarcare?
Se parliamo di risultati, ci tengo a rimarcarne due. E sono i tre podi ottenuti al circuito degli Internazionali d’ Italia: secondo a Nalles e la Thuile e terzo ad Andora. Poi l’undicesimo posto all’europeo, il titolo regionale, l’italiano a staffetta con un secondo posto e i vari podi in gare nazionali

Un bel curriculum. Ringraziamenti?
Le persone da ringraziare sono tante, a partire dai miei genitori, che mi supportano economicamente e mi sono sempre vicini nei momenti difficili e in cui ho bisogno. Ringrazio i miei DS Elisa: basta uno sguardo per capirmi. Vincenzo che con i suoi consigli e richiami mi ha portato a molti risultati positivi e Maria per la sua disponibilità ad essere presente alla partenza e all’ arrivo delle gare

Un ciclista o un biker che stimi?
Un ciclista che stimo molto è Giulio Ciccone. E’ un ragazzo molto giovane e un grande talentuoso e molto simpatico dove nelle sue dirette di questa quarantena mi ha fatto sorridere molto

Vuoi lanciare un messaggio a tutti i biker
Un messaggio che voglio lanciare ai biker è di continuare questo grandissimo sport. E’ vero che è molto faticoso, ma ti porta grandi soddisfazioni.  E praticando il ciclismo, strada o mtb, riesci ad imparare molto anche sul significato della vita. Soprattutto iniziandolo a praticare da giovane. Il ciclismo, la mtb, è fatica, sudore, impegno ma anche crescita

Il tuo sogno nel cassetto?
Un sogno come sportivo è sicuramente diventare professionista. Nella vita quotidiana per ora ho due sogni: diventare un meccanico di moto e auto sportive visto che mi piacciono molto i motori, mentre l’altro sogno è di entrare nell’esercito italiano

Tante belle cose Pietro!
 
Grand Prix Centro Italia Mtb Giovanile: conosciamo Pietro Genesini
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