Internazionali d’Italia Series

A Chies d’Alpago per il titolo: Daniele Braidot vuole la corona di Internazionali d’Italia

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photo credits ©Mario Pierguidi


Migliore degli azzurri nella gara Uomini Elite della Val di Sole, il portacolori del CS Carabinieri ambisce a succedere al gemello Luca nell’albo d’oro del più prestigioso circuito italiano di Cross Country. “Vincere la classifica? Sarebbe importantissimo”


Internazionali d’Italia SeriesLo scorso anno, di questi tempi, suo fratello gemello Luca aveva appena conquistato per la prima volta in carriera la classifica finale di Internazionali d’Italia Series e si accingeva a cogliere due importanti affermazioni in Coppa del Mondo.  Quest’anno le parti si sono invertite: è Daniele Braidot il favorito per vincere la graduatoria finale del più importante circuito italiano di Cross Country, e Alpago Bike Funtastic, appuntamento di classe HC, rappresenta per il goriziano l’ultimo scoglio che lo separa dalla festa.
Il portacolori del CS Carabinieri viene da un buon dodicesimo posto conquistato nel recente appuntamento di Coppa del Mondo di Mountain Bike in Val di Sole e ambisce a succedere proprio al gemello Luca nel prestigioso albo d’oro di Internazionali d’Italia Series. “Lo scorso anno le vittorie a Internazionali d’Italia Series hanno lanciato Luca verso le più grandi soddisfazioni della carriera. Vincere in Coppa è una prospettiva ancora lontana, ma ambisco a salire almeno una volta sul podio”.
 
Forte del successo conquistato a La Thuile e di una grande regolarità dimostrata nel corso della stagione, Daniele Braidot guida la classifica generale con 225 punti. Gli avversari più vicini sono Simone Avondetto e Nadir Colledani, rispettivamente secondo e terzo a 195 e 165 lunghezze. “30 punti di margine non sono pochi, ma bisognerà dare tutto dal primo all’ultimo giro perché la concorrenza è tanta". 

"Ovviamente ci tengo a vincere la prova, ma allo stesso tempo conquistare la classifica per me sarebbe importantissimo. Dipende dalla giornata: se è buona ci proverò, altrimenti dovrò difendermi e gestire il vantaggio. Ricevere un aiuto da Luca? Di sicuro, se non dovessi vincere io, l’ideale sarebbe che vincesse Luca!”

“Sto bene, la condizione c’è – ha aggiunto Daniele Braidot. – “Quest’anno ho ritrovato una bella efficienza. Ho avuto anni complicati con tanti cambiamenti nella mia vita ma ora sono riuscito a ritrovare equilibrio e a prepararmi bene, merito anche del Team CS Carabinieri che mi è stato sempre vicino. Dalla Coppa del Mondo in Val di Sole sono uscito con la consapevolezza di poter fare bene: quello conquistato in Trentino è un piazzamento che vale, perché nelle prime 10-15 posizioni c’erano tanti campioni”.

Il 32enne friulano troverà a Chies d’Alpago un nuovo percorso, molto più moderno e divertente. “Ho saputo che gli organizzatori hanno fatto dei lavori, stravolgendo il concetto precedente. Non ho ancora visto il nuovo tracciato perché nell’ultimo mese sono stato sempre impegnato, ma ne ho già parlato con Mirko Tabacchi. Resta un percorso duro, però ora è più moderno e adatto alle nostre attuali esigenze. Dopotutto le gare di Internazionali d’Italia Series sono molto importanti anche in vista della Coppa del Mondo, sia per la qualità della partecipazione che dei percorsi”.

Il programma del gran finale di Internazionali d’Italia Series a Chies d’Alpago prevede per la giornata di sabato 8 luglio la gara Uomini Junior alle 09.30, seguita dalle competizioni femminili Open e Juniores alle 12.00 e dalla gara Uomini Open alle 15.00. Nella giornata di venerdì 7 luglio verranno assegnati, invece, i titoli italiani di Short Track.
A Chies d’Alpago per il titolo: Daniele Braidot vuole la corona di Internazionali d’Italia
photo credits Mario Pierguidi
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