È stato ancora una volta spettacolo puro alla Castro Legend Cup, andata in scena domenica 19 ottobre lungo la costa adriatica del Salento. La prova organizzata dal Cicloclub Spongano si è confermata tra le gare più belle e affascinanti d’Italia. Una gara che ha visto ai nastri di partenza un parterre di assoluto livello.
#weareinpuglia
Dal blu del mare di Castro al rosso della Cava di Bauxite, passando per i tratti che costeggiano la scogliera, la Castro Legend Cup ha regalato emozioni forti.
Un percorso “vero”, che riesce a unire tecnica e spettacolo, e che premia chi sa coniugare forza, tecnica e intelligenza tattica.
La gara Marathon, UCI di Classe 1, presentava un percorso di 81 chilometri e poco, pochissimi, tratti per riprendere fiato, con un anello centrale di circa venti chilometri da ripetere due volte. Un paesaggio incredibile reso ancor più speciale dalla natura tecnica del tracciato, con un fondo ricco di roccia e per oltre tre quarti su single track. Una gara difficile da gestire in cui è assai difficile fare la differenza… e quasi impossibile sorpassare.
Una gara in cui la partenza può essere già decisiva, perché chi rimane imbottigliato nei primi chilometri fatica a recuperare terreno.
Nonostante la pioggia caduta venerdì, il sole di domenica ha accompagnato tutta la giornata di gara. Il terreno, drenante e roccioso, ha assorbito bene l’acqua, garantendo comunque un buon grip. Il primo giro è risultato più insidioso, con rocce umide e tratti di terra scivolosa dove era facile perdere aderenza, ma con il passaggio degli atleti il fondo si è asciugato, permettendo nel secondo giro un ritmo più fluido e spettacolare.
Ma chi ha vinto?
Dopo Andreas Seewald, vincitore nell’edizione 2023, un altro biker ha fatto sventolare la bandiera tedesca sul gradino più alto del podio: Martin Frey, specialista delle corse a tappe, è stato autore di una gara tatticamente perfetta.
Nei primi quaranta chilometri il gruppo dei migliori è rimasto compatto: con gambe fresche e margini ridotti per attaccare, nessuno è riuscito a fare selezione. Nella parte finale, invece, chi ha osato troppo ha pagato, e proprio lì Frey ha piazzato l’allungo decisivo, tagliando il traguardo con pochi secondi di vantaggio su Leonardo Paez, secondo, e su Stefano Goria, terzo.
Tra le donne Georgia Marchet ha “sorpreso” le sue colleghe. Il suo è stato un dominio fin dai primi chilometri. L’atleta italiana specialista del cross country, ha difatti sfruttato al meglio la sua tecnica di guida sui single track salentini. Alle sue spalle è giunta la campionessa italiana Debora Piana, autrice di una seconda parte di gara in rimonta, dove è riuscita a staccare Claudia Peretti, terza, mentre la kazaka Katazina Sosna si è fermata ai piedi del podio.
Organizzazione impeccabile dell’ASD Cicloclub Spongano, che ha gestito alla perfezione un evento sempre più internazionale, capace di unire l’anima competitiva della MTB con la bellezza del territorio salentino.
E chissà che nei prossimi anni non si riesca a rendere la gara ancor più speciale.
Noi non vogliamo anticipare nulla, però, abbiamo le dita già incrociate.
















