Nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, tra pianori d’alta quota, faggete, sentieri storici e panorami riconosciuti patrimonio UNESCO, da dodici anni la Marathon degli Aragonesi rappresenta molto più di una semplice gara di mountain bike. È un progetto di territorio, una visione culturale e turistica che ha scelto la bicicletta come strumento per raccontare la Calabria autentica.
Organizzata dalla ASD Ciclistica Castrovillari, la manifestazione è cresciuta anno dopo anno mantenendo un’identità precisa: promuovere il ciclismo fuoristrada in tutte le sue forme, senza limitarsi al solo aspetto agonistico. Accanto alla Marathon competitiva, infatti, sono sempre stati creati percorsi ed eventi non competitivi pensati per chi desidera avvicinarsi per la prima volta al mondo delle “ruote grasse”, vivendo il Pollino in maniera lenta, sostenibile ed esperienziale.
La filosofia della Marathon degli Aragonesi è chiara: il territorio deve essere vissuto, attraversato e respirato. Non importa il cronometro. Importa l’esperienza. Per questo, fin dalla prima edizione, l’evento ha cercato di coinvolgere famiglie, appassionati, escursionisti, cicloturisti e semplici amanti della natura, offrendo la possibilità di pedalare immersi in paesaggi unici, lungo distese verdi, sottoboschi di faggio e antichi tratturi che raccontano la storia del Pollino.
Negli anni, la manifestazione è diventata anche un’opportunità concreta di valorizzazione turistica della Calabria. Attraverso convenzioni con strutture alberghiere, residence e attività locali, molti partecipanti hanno scelto di trasformare il fine settimana della Marathon in una vera esperienza di viaggio, ritornando sul territorio anche nei mesi successivi. Il modello promosso dalla Marathon degli Aragonesi si inserisce infatti in quella visione moderna di turismo outdoor e sostenibile che oggi rappresenta uno dei principali driver di sviluppo per le aree interne e montane.
Fondamentale, in questo percorso, è il ruolo delle guide ufficiali del Parco Nazionale del Pollino, che durante il weekend dell’evento mettono a disposizione competenze e professionalità per accompagnare visitatori e accompagnatori alla scoperta delle bellezze naturalistiche del territorio. Trekking guidati, escursioni in bicicletta, percorsi naturalistici e visite immersive permettono ai partecipanti di vivere il Pollino ben oltre il giorno della gara.
Anche questa edizione della marathon avrà come quartier generale la Catasta centro operativo del parco, vero e proprio incubatore di idee che in sinergia con le associazioni , le guide ufficiali del parco diventano realtà, quindi il punto dove il parco si mostra , si racconta e si vive.
Tra i luoghi simbolo maggiormente apprezzati vi è anche il Parco della Lavanda, divenuto negli anni una delle tappe più suggestive delle esperienze collaterali organizzate durante la manifestazione. Un luogo capace di unire natura, profumi, identità territoriale e benessere, perfettamente in linea con il concetto di turismo lento promosso dall’evento.
La Marathon degli Aragonesi è oggi il risultato di una rete di collaborazioni tra associazioni, operatori turistici, guide ambientali, strutture ricettive, professionisti e stakeholder che condividono una stessa idea: la bicicletta può diventare uno strumento straordinario di promozione territoriale, educazione ambientale e sviluppo culturale.
In un’epoca in cui il turismo esperienziale e sostenibile assume un ruolo sempre più centrale, la Marathon degli Aragonesi continua a rappresentare un modello virtuoso capace di unire sport, ambiente e valorizzazione delle aree interne. Non soltanto una competizione, ma un’esperienza che invita a rallentare, osservare e riscoprire il legame autentico tra uomo, natura e territorio.
