La Mainarde Bike Race torna a Filignano e celebra il suo decennale con la forza di una manifestazione che è diventata simbolo della mountain bike molisana.
È una mattina d’estate, l’aria è già tiepida e le ombre degli alberi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si allungano sul prato di partenza: i corridori si radunano in Via Milano, biciclette pronte, sguardi concentrati. Per molti è la gara dell’anno, per altri un ritorno alle radici: qui si pedala su sentieri antichi, mulattiere e tratti sassosi che raccontano la storia del territorio.
Il percorso mette alla prova il fisico e la tecnica: 41 km con 1.350 metri di dislivello dove i continui cambi di ritmo non concedono respiro. Dopo un anno di assenza la gara riprende vita, richiamando atleti da regioni vicine e trasformandosi, grazie all’inserimento nella Race Cup MTB Centro Italia, in una prova di respiro interregionale. Ma la Mainarde resta principalmente la festa di un territorio: boschi fitti, salite che affilano la gamba e discese che richiamano l’adrenalina pura, con la bellezza del Parco che fa da cornice in ogni curva.
Tra i ricordi della manifestazione c’è quello di chi l’ha resa possibile.
Pietro Verrecchia, anima dell’organizzazione, è evocato con rispetto e gratitudine: la sua passione ha segnato anni di lavoro dietro le quinte, dalla tracciatura dei sentieri alla cura dei dettagli logistici.
Anche se Pietro non è più con noi, la sua impronta si sente ad ogni edizione: volontari, staff e partecipanti pedalano con il pensiero a chi ha contribuito a trasformare la Mainarde in un appuntamento imperdibile.
La giornata di gara è organizzata nei minimi dettagli: apertura segreteria per verifiche e iscrizioni last minute il sabato pomeriggio e la domenica mattina, partenza ufficiale alle 9:30 e start degli E-bike alle 10:00.
Il format punta a un equilibrio tra agonismo e accoglienza—la quota d’iscrizione è contenuta, con sconti per gli abbonati alla Race Cup, e al termine la tradizionale convivialità del pasta party fa da suggello al confronto sportivo, mentre salgono sul podio i primi 3 assoluti e i migliori di categoria.
Negli anni la Mainarde Bike Race ha dimostrato di essere assai più di una gara: è esperienza, scoperta di un territorio, occasione di incontro fra team e appassionati. L’inclusione nella challenge regionale contribuirà ad arricchire il parterre di partenza, portando nuovi volti e aumentando la qualità agonistica senza snaturare lo spirito locale. Per chi viene da lontano è l’opportunità di esplorare sentieri nel cuore del Parco Nazionale; per i molisani è l’occasione per esprimere orgoglio e ospitalità.
Partecipare alla Mainarde significa accettare una sfida rustica e sincera: affrontare salite impegnative, trovare il ritmo sui tratti sassosi, godere delle discese che premiano tecnica e coraggio.
Significa anche onorare la memoria di chi ha costruito questa realtà — come Pietro — e sostenere quelle comunità che rendono possibile l’evento. Quando i campioni taglieranno il traguardo, il vero successo sarà vedere riflesso negli occhi di tutti lo stesso entusiasmo che ha spinto gli organizzatori a continuare.
