Non tutte le intuizioni resistono al tempo, la Pollino Marathon SI. Domenica 28 giugno la manifestazione organizzata da Luciano Ciminelli festeggerà la sua venticinquesima edizione, un traguardo che la consacra come la marathon più longeva del Sud Italia e una delle più importanti esperienze di turismo sportivo legate alla mountain bike.
Venticinque anni fa, quando il termine destagionalizzazione era ancora lontano dal linguaggio comune, la Pollino Marathon aveva già intuito quanto una gara di mountain bike potesse diventare strumento di promozione territoriale, capace di portare visitatori, famiglie e appassionati nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Un'idea che il tempo ha premiato e che oggi continua a richiamare biker da tutta Italia.
Per celebrare questo importante anniversario la manifestazione torna a San Severino Lucano, il paese che ospitò le prime tredici edizioni della gara. Negli ultimi anni la partenza era stata affidata al vicino Terranova di Pollino e, in un'occasione, a San Costantino Albanese. Un ritorno alle origini che però non significa guardare al passato.
Il percorso Marathon, lungo 67 chilometri e con 2.000 metri di dislivello, sarà completamente rinnovato per circa il 70%, mentre il restante ricalcherà il vecchio tracciato, a volte in senso opposto, mantenendo alcuni passaggi che negli anni sono entrati nella memoria degli appassionati, come quello tra le viuzze di Terranova e il passaggio ai piedi della Timpa di Pietrasasso.

La Pollino Marathon attraverserà i territori di San Severino Lucano, Terranova di Pollino, Viggianello e San Giorgio Lucano, toccando luoghi che raccontano l'anima più autentica del Parco. Tra questi la frazione di Mezzana Salice, Catusa, Lago Duglia, e Tre Confini (che quest'anno verrà affrontata nel senso opposto rispetto ad alcune edizioni passate, quindi in salita).
Le principali difficoltà altimetriche saranno concentrate nella seconda parte della prova. Il tracciato raggiungerà quota 1.500 metri, entrando progressivamente negli ambienti più montani del Pollino, tra boschi, crinali e panorami pazzeschi.
Tra le chicche più suggestive ci sarà anche il passaggio accanto alla RB Ride, la celebre installazione dell'artista tedesco Carsten Höller conosciuta in tutto il mondo come la "giostra più lenta del mondo". Un'opera diventata negli anni uno dei simboli del Pollino e che molti veterani della marathon ricorderanno dalle edizioni di oltre un decennio fa.
Accanto al percorso Marathon troverà spazio anche la Granfondo di 40 chilometri, per chi desidera vivere l'esperienza del Pollino ma ha pochi chilometri nelle gambe.

Sabato 27 giugno alle ore 10 il Bosco Magnano ospiterà la Pollino Kids, appuntamento dedicato alle future generazioni della mountain bike, piccoli atleti che ci auguriamo possano essere i protagonisti delle prossime 25 edizioni della Pollino Marathon.
Come da tradizione, grande attenzione sarà riservata anche ai sapori del territorio. Il pacco gara conterrà prodotti tipici del Pollino selezionati per consentire ai partecipanti di preparare una ricetta tradizionale locale.
Ad accompagnare questo viaggio tra sport e gastronomia sarà la Chef Ambassador 2026 Rossella Ciminelli del Mulino Corona Longa.
Qui la cucina racconta il territorio con la stessa autenticità dei sentieri attraversati dalla gara.
Venticinque anni dopo la prima partenza, la Pollino Marathon continua così a fare ciò che le riesce meglio: accompagnare i biker dentro il Parco, tra fiumi, boschi, montagne, borghi e tradizioni.
Il traguardo è soltanto una parte del viaggio.
