È una Val di Sole che ha spinto forte sin dalle prime ore della mattinata quella che domenica 30 agosto ha accolto le stelle del Cross-country mondiale, per la giornata conclusiva dei Campionati del Mondo UCI di Mountain Bike. E davanti al pubblico di casa, Valentina Corvi ha risposto nel modo più bello possibile.
A Daolasa di Commezzadura, la valtellinese partiva con i favori del pronostico e non si è limitata a trasformarli in realtà: ha semplicemente dominato. Per la ventunenne di Tirano è arrivato l’oro nel Cross-country Donne U23, il secondo di questa rassegna iridata dopo quello conquistato mercoledì nel Team Relay.
La giovane azzurra ha costruito una gara di assoluta qualità sin dalla prima tornata, imponendo immediatamente il proprio ritmo e facendo il vuoto alle sue spalle. Giro dopo giro, Corvi ha allungato con autorità, senza concedere il minimo spiraglio a una concorrenza qualificata. Soltanto la svizzera Hutter ha provato a reagire nel terzo passaggio, rosicchiando qualche secondo alla leader. Una fiammata durata poco, perché Corvi è tornata subito ad aumentare il proprio vantaggio, trasformando l’ultimo giro in una passerella trionfale. Al traguardo, il cronometro si è fermato su 1 ora, 19 minuti e 34 secondi.
Alle sue spalle, la marea elvetica. Anina Hutter ha conquistato l’argento a 43”, mentre il bronzo è andato alla connazionale Monique Halter (+1’55”), già protagonista con l’oro nello Short Track. Quarta posizione per Fiona Schibler a 2’30”; 24.esima e 28.esima le altre due azzurre in gara, Marika Celestino e Laura Squarise.
"È semplicemente incredibile, non vedevo l’ora di iniziare questa gara. Era il mio sogno vincere qui oggi", ha dichiarato Valentina Corvi. - "Da quando sono passata Under 23 sapevo che il Mondiale 2026 sarebbe stato qui. A inizio anno ricordo di aver detto al mio allenatore che bisognava vincere: ho messo subito il cerchio sul calendario. Sono orgogliosa di me stessa e contenta dello step fatto anche a livello mentale. Questo pubblico fantastico mi ha dato qualcosa in più. A un certo punto non sentivo più la fatica, solo il rumore della gente."
